Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Luljeta, Lidia, Clara, Deborah.

Sono i nomi delle 10 donne vittime di femminicidio in questi primi due mesi del 2021: un dato purtroppo in crescita rispetto allo scorso anno quando 81 uccisioni su 91 sono state commesse nell’ambito familiare e, di queste, 51 all’interno della coppia.

Nella fase del lockdown dello scorso anno il numero di chiamate al centralino antiviolenza messo a disposizione dal Dipartimento Pari Opportunità  – 1522 – è notevolmente aumentato ma le denunce alle forze dell’ordine sono diminuite probabilmente a causa dell’impossibilità di trovare soluzioni alternative data l’impossibilità di movimento; da Marzo a Maggio la percentuale di donne che hanno presentato denuncia è passato dal 16,6 al 12,9.

Non basta un giorno all’anno per ricordare le donne vittime di violenza! Non bastano le associazioni femminili che costantemente denunciano un fenomeno purtroppo in crescita; occorre attivare percorsi educativi, a partire dalle scuole, affinchè la parità di genere, non solo nell’ambito del lavoro, faccia parte a pieno titolo della nostra cultura.

Occorre che anche gli uomini si mobilitino e, a fianco delle donne, dicano che l’amore è rispetto e non possesso e che nessuno è padrone della vita altrui.

Se non ora, quando?

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