La “riforma” interviene su articoli fondamentali della Costituzione che regolano indipendenza, struttura e autogoverno della magistratura.
Gli articoli modificati sono:
Art. 87, c.10 – 102, c.1 – 104 – 105 – 106, c.3 – 107, c.1 – 110, c.1
Questi cambiamenti introducono:
- Separazione dei Consigli Superiori per giudici e pubblici ministeri
- Una nuova Alta Corte disciplinare
- Nuove regole per nomine, carriere e disciplina dei magistrati
- Ridefinizione delle funzioni del Presidente della Repubblica in materia di giustizia
Noi votiamo NO perché questa “riforma” della Costituzione
1. Riduce l’Indipendenza della magistratura
La riforma altera gli equilibri pensati dai Costituenti percè aumenta i controlli della politica sulla magistratura e genera più incertezza, più rischio di pressioni esterne.
2. Non risolve i problemi veri della giustizia
Processi lenti, carenza di personale, uffici sovraccarichi: niente di tutto questo viene affrontato.
È una riforma strutturale ma non efficace.
3. Nuovi organi, più burocrazia, meno garanzie
La creazione dell’Alta Corte disciplinare può generare conflitti, ritardi, sovrapposizioni e indebolire l’autogoverno dei magistrati.
4. Le “correnti” non spariscono
Cambia solo l’architettura, non le cause dei problemi. Si rischia di spostare il potere invece di renderlo più trasparente.
5. Una modifica della Carta senza consenso largo
Interventi così profondi sulla Costituzione richiedono condivisione e stabilità, non spinte politiche di parte.
LA COSTITUZIONE TUTELA I TUOI DIRITTI
Difendere l’indipendenza della magistratura significa difendere processi equi, libertà, uguaglianza e controlli sui poteri.
IL 22–23 MARZO SCEGLIAMO DI PROTEGGERE LE GARANZIE DI TUTTI
VOTIAMO NO!
